Il Consiglio nazionale respinge la mozione sull’integrazione del sonno nell’attuale strategia NCD
Con 119 voti contro 63 e 10 astensioni, il Consiglio nazionale ha respinto la mozione del Consigliere agli Stati Müller sull’integrazione del sonno nell’attuale strategia sanitaria NCD della Svizzera. In risposta a una domanda del Consigliere nazionale Lohr sull’inclusione del tema del sonno nella prossima strategia sanitaria 2029, la Consigliera federale Baume-Schneider ha risposto, tra l’altro, che la decisione deve essere presa insieme ai Cantoni e a Promozione Salute Svizzera. Si è detta fiduciosa che verrà accettata. La Rete Sonno continua a impegnarsi per l’integrazione del sonno nella strategia NCD.
Il Consiglio nazionale respinge la mozione per l’integrazione del sonno nell’attuale strategia NCD
Con 119 voti contro 63 e 10 astensioni, il Consiglio nazionale ha respinto la mozione del Consigliere agli Stati Müller per l’integrazione del sonno nell’attuale strategia sanitaria svizzera sulle malattie non trasmissibili (NCD). Su richiesta del Consigliere nazionale Lohr riguardo all’inclusione del tema del sonno nella prossima strategia sanitaria 2029, la Consigliera federale Baume-Schneider ha risposto, tra l’altro, che ciò deve essere deciso insieme ai Cantoni e a Promozione Salute Svizzera. È fiduciosa che verrà accettato. La Rete Sonno continua a impegnarsi per l’integrazione del sonno nella strategia NCD.
I disturbi del sonno non faranno ancora parte della Strategia nazionale NCD 2025-2028
Il Consiglio federale è stato incaricato di integrare al più presto i disturbi del sonno nella Strategia nazionale per la prevenzione delle malattie non trasmissibili (NCD). Nella sua presa di posizione, il Consiglio federale ha purtroppo respinto tale richiesta. Una possibile inclusione del tema del sonno sarà discussa solo per il 2029.
Rapporto sull’importanza dell’insonnia cronica
In questa interpellanza si incarica il Consiglio federale di presentare, nel quadro di un rapporto, l’importanza dell’insonnia cronica per il sistema sanitario, l’economia nazionale e la società. Il rapporto deve chiarire a che punto è la Svizzera nella diagnosi, nel trattamento e nella riduzione delle conseguenze negative dell’insonnia cronica. Il Consiglio federale riconosce l’importanza del tema, ma non ravvisa alcun valore aggiunto in un simile rapporto e respinge quindi l’incarico.
Farmaci calmanti e che favoriscono il sonno. Necessità di intervento?
Nell’interpellanza si afferma che la prescrizione a lungo termine di benzodiazepine/farmaci Z per disturbi del sonno come l’insonnia è problematica. Si propone di contrastare questa pratica e di preferire altre opzioni per terapie più lunghe.
Dimensione economica dell’insonnia cronica
L’interpellanza pone al Consiglio federale domande sulle conseguenze economiche, nonché sull’individuazione precoce e sul trattamento dell’insonnia cronica.
Disturbi cronici del sonno
Nell’interpellanza della CN Weichelt (23.4264) intitolata “Disturbi cronici del sonno” si lamenta il fatto che il tema del sonno non sia incluso nella strategia relativa alle malattie non trasmissibili (MNT). Nella sua risposta, il Consiglio federale riconosce l’importanza del tema e considera la creazione della rete e il rafforzamento dell’autogestione come soluzioni. Non riconosce (ancora) esplicitamente i problemi del sonno come fattore di rischio per lo sviluppo di MNT.